sabato 25 aprile 2020

Mi appartiene


Mi appartiene

il tripudio delle terre al sorgere del sole,

mi è caro e m’è straniero

l’argento del mare

mentre s’azzurra il cielo.

E andando incontro al silenzio che si compie

e alle sue spoglie

solo mi sovviene

la quiete della sera

quando avvizziscono le foglie



venerdì 17 aprile 2020

L’urgenza della pioggia è la caduta
non il precipizio.
E’ sollievo, non rovina.
E’ il passo lento del silenzio
che vibra sul dorso della foglia



venerdì 27 marzo 2020

Ognuno di noi sia una piccola luce in questi giorni di tenebre.
Sia la forza di qualcun altro,
la parola di chi tace
ed il coraggio di chi trema.
Ognuno di noi sia voce materna,
sia sorriso di un padre
in questi giorni oscuri;
sia una lanterna che prepara
il ritorno del sole.

mercoledì 25 marzo 2020

IL FIGLIO DELLA LUNA


Riemergo dal silenzio

dei giorni a venire

come Atlantide dagli abissi

con quelle verità

che vi possono guarire.

Idolatro il sentiero

che mi scelse da bambino,

le sue ferite ancora aperte

l'inchiostro sulla pelle,

l'amaro in gola

per infettarmi il sangue

con la rabbia della parola.

Il passo è lento ma

non conosce riposo.  

Si muove nel vento

feroce, vigoroso.

Lascia impronte profonde

sul mare in tempesta

sono isole feconde

che coltivo nella testa.

Mille volte sono crollato

scosso da una lacrima,

mille volte mi sono rialzato

con indosso quella lacrima,

ogni giorno più  forte e disperato di ieri

un misantropo Pierrot che resta ancora in piedi.

E oggi che l'età si compie

oltre il corso della vita mia

non c'è ragione

che io cambi idea

sulla malinconia.

Nessuna obbedienza, nessuna pietà

per chi non dimora la poesia,

nessuna alleanza, nessun aldilà

per chi vuole vietare la fantasia.

Io sono il perdono

che non merita questa realtà

sono la grazia

che non è concessa

a sua maestà.

Sono la tua preghiera

sono la mia bandiera,

sono uno che non ha paura

sono solo un poeta,

il figlio della luna.