martedì 8 settembre 2026

Il paesaggio è cambiato

 

Ho abitato

una pianura ocra dal cielo basso,

bianche strade assolate

che ondeggiavano verso il mare.

Il paesaggio è cambiato.

Non dovrei restare qui

a contare le rive e le rughe

che mi impediscono

di tornare indietro.

Sono i posti vuoti

a riempirmi di solitudine.

Ho fame di esistere

nonostante la morte si diverta a punirmi

non appena faccio il suo nome.

Ho paura di non fare in tempo,

ho paura di sentire freddo

quando tornerà l’estate

a calarmi nel pozzo della memoria

piombando nella stanza dei giochi

con la sua orda di ricordi.

Il paesaggio è cambiato

qui venni da bambino,

la lontananza è questa.

Un cane abbaia alla sera.