mercoledì 9 aprile 2025
Tu, Padre
giovedì 3 aprile 2025
mercoledì 19 marzo 2025
Sono
Con la mia notte
con i miei giorni
per queste terre vado
a raccogliere quarti di luna
e fiori di pesco.
Sono l’eco di un canto lontano
l’inizio della pioggia,
le impronte di mio padre
che terminano in riva al mare.
La prima neve
L' ultima spiaggia
il silenzio rotto dal pianto.
Sono quello che ho visto
quelli che ho perso
mentre imparavo a morire
una porta che non vuole chiudersi
su di una strada senza direzione.
Ma nel vento riprende
a danzare una lucciola
cucita sul cuore mi resta la vita.
Ancora sono
sono e rinasco
dove finisco
mercoledì 12 marzo 2025
Maestri
Due maestri su tutti nella mia adolescenza. Quasi un'altra madre e un altro padre; la poesia e il mare. La poesia mi ha insegnato a nascondermi, il mare mi ha insegnato a difendermi.
martedì 18 febbraio 2025
Ho abitato i tuoi occhi
Ho
abitato i tuoi occhi
Forse
solo le lacrime.
Non
mi hanno mai lasciato
chiudere
la porta
o
sprecare il tuo nome.
C’
è ancora posto
Per
le parole
In
questa poesia
Che
non ha voce,
la
direzione che nessuno prende
per
non imbattersi nelle lontananze.
Come
si fa a guarire dai ricordi?
Tutto
il resto l’ho imparato
dalla
solitudine.
Siamo
stelle senza criterio
In
questa notte che va alla deriva.
Ho
pregato, ho cercato
ho
abitato i tuoi occhi
Forse
solo per una vita.
martedì 11 febbraio 2025
Tu sorridi
Tu
sorridi
E
stanchi questa malinconia.
Mi
riporti la mia immagine
Che
vagava tra i riflessi di chi sarò stato.
Decifri
il mio sguardo
Costringendomi
a chiamarti
Con
la sua voce.
Qualcuno mi ha cercato
E
dimenticato nello stesso secolo
Cerchiando
il giorno sul calendario
con
amorevole indifferenza.
Ho
tante risposte
che
non voglio darmi
farebbero
troppo rumore
e
io ho bisogno di non farmi sentire
mentre
attraverso il suono
di
queste nuove parole.
Non
vuoi più sapere dove andiamo
A
volte capiti
E
mi sorridi.
lunedì 3 febbraio 2025
Ho le mie ragioni
Ho
le mie ragioni.
I
miei sogni.
Sono
acqua di ieri
che
scorre e non ritorna
che
dice tutto, che accetta
la
fine, le scuse
l’amaro
strascico delle spose.
Sono
una solitudine armata
di
tramonti e bufere,
rabbia
e poesia
che
si contiene
che
si mantiene viva
sotto
due metri di terra smossa.


