sabato 23 novembre 2019

La vigna dei cojoni


Era tanto che ste parole me giravano n’ testa

Era tanto che volevo scrive na protesta.

Nun lo so quello che resta de ste cantilene

Magara ce serviranno tra de noi

a volesse n’ po’ più bene







Bianchi, rossi o neri nun fa davero nisuna differenza

paremo tanti grappoli d’uva appesi all’indecenza,

in attesa dell’iva che aumenta o der Contadino che ce levi puro la speranza.

C’ho messo n' po’ de tempo a capì sta cosa

che l’indignazione con l’azione nun se sposa,

che litigamo e s’ammazzamo e ce bestemmiamo pè na palla

ma quanno che se tratta de facce rispettà da chi comanna

aritornammo zitti zitti in vigna a fa la lagna

a rifacce trattà da mentecatti da chi alle nostre spalle

s’è magnato puro li piatti.

E me pare de sentilli che ridacchiano a tavola tra loro…

vedi a spremerli, a calpestarli per bene, assaggia che buono questo vino d’oro

Allora damose na mossa che er tempo passa

che sta catena che portamo con disinvortura

equivale sempre più a n’ principio de seportura.

Non vojo da consigli o fare er moralista, vojo aprì na pista e fa scappà conigli

Si nun ce và de fallo pè noi armeno famolo pè i nostri figli,

che nell’anno der Signore duemilaediciannove

nun ce sò più parole pè spiegà perché nun ce se move

e quanno che fori piove odio e indifferenza

nun tornamo ad abbassà la cresta, a lassà tutto fori dalla finestra

che allora c’avrebbero raggione Targhini e Montanari da quer purpito così scommodo

a ripete all’infinito e sottovoce…” Bonanotte popolo “

Bonanotte popolo

Bonanotte




lunedì 28 ottobre 2019

Promessa


Frammenti di cielo riflesso

brillano d' ipnotiche danze,

una promessa di pace

che non desidera parole

ne' amabili assonanze.

Dunque è qui,

dinanzi a te

Oh Mare,

che il silenzio

diviene poesia

da tramandare,

è sulle tue paterne rive

che gli errabondi dei

sognano di poter tornare.

venerdì 25 ottobre 2019

E piove


Resto ancora un pò
su questa riva
a farmi compagnia.
L’orizzonte è una lacrima

che s’inabissa
a largo delle mie ciglia,
il vento spazza via
l'approdo delle labbra.
Tutto tace
dentro
e fuori di me.
Mi perdo
nella geografia
di questo vetro,
Mi vedo tornare
tremendo,
senza tempo
come una maledizione.
E piove.




domenica 13 ottobre 2019

Vivere senza poesia è come navigare senza timone. Vivere senza poesia comporta ignorare quella parte vitale di noi che necessita di stupore, di magia, che si nutre di tramonti in riva al mare e di cieli limpidi da tramandare. Vivere senza poesia vuole dire far tacere l’essere umano, imbavagliargli il cuore ed imprigionargli l’anima. Vivere senza poesia significa esiliarci in un mondo privo di significato, consegnarci al cinismo della superficialità senza opporre resistenza, essere sordi al richiamo della bellezza e ciechi dinanzi alla libertà di poter essere se stessi.



giovedì 29 agosto 2019

in morte di un poeta


Quando sara' notte

e un refolo di vento

soffiera' via la fiamma

di questa candela,

sorridero' al silenzio

e m' inchinero' alla tenebra

perche' sereno

prendero' il mare aperto del tempo.



Cosi' salpando verso remote isole

lasciando al porto il penoso onere  dell' attesa

dedichero'  ai miei scalmi la danza dei gabbiani

issando altrove i remi di un’ impassibile oblio





In amaro ostaggio di parole senza piu' ali

e sanguinari proclami

si levera' infine una voce

a cantare l' eco dell' immortale pietra





"Malgrado radici aggrappate agli abissi,

ad ogni passo strappandomi il cuore,  

da Titano  intrapresi

il cammino degli uomini.

Poesia furono le mie altezze;  

all' indifferenza del cielo

risposi con l' insolenza delle nuvole