Che colpa ne ha il mare se non abbiamo piu' isole da raccontare?
lunedì 30 aprile 2018
giovedì 22 febbraio 2018
Primo binario
La
notte
Sempre
mi
dissangua.
Restano
tracce di noi?
Ricordiamo
davvero la speranza
nascosta
nei sorrisi?
Polvere
sulle dita quando ricalco
quei
giorni, imprigionati in un futuro
che
dovevamo esaudire.
Ma
quest’alba, inattesa
ci
restituisce la preghiera
di
un’irrisa felicità, l’amaro
della
rinuncia.
Quanti
treni passati
inconsapevoli,
balenati
nel buio della stanza.
L’ultimo,
al primo binario
non
ci ha neppure provato.
Abbiamo
perso tempo
o
il tempo si è scansato
per
farci cadere.
martedì 6 febbraio 2018
IncontrArti
il prossimo 24 febbraio 2018,
con inizio alle ore 16, presso la Sala Conferenze della Biblioteca Comunale di
Acquapendente ( Vt ) si terrà la prima edizione del Festival Internazionale di
poesia " IncontrArti ". La manifestazione è organizzata e
promossa dalle associazioni culturali “
La Rosa d’Oro “ e “ La Rocca dei Poeti “ e avrà ingresso e partecipazione assolutamente gratuita
L’evento consiste in un reading
poetico con in più brani teatrali; poeti partecipanti da tutta Italia e
dall’Estero. Tra i relatori il Dr. Gianni Maritati del TG1.
Interverrà il Sindaco di
Acquapendente il Dr. Angelo Ghinassi e la manifestazione sarà impreziosita
dalla presenza del coro di bimbi “ Gold
& Silver “.
A fine manifestazione è
previsto un rinfresco con il pubblico presente in Sala.
La manifestazione è dedicata
alla Lega Lazio Fibrosi Cistica a favore della quale verrà istituita una
raccolta fondi durante la rassegna.
Poeti partecipanti
Guido
Casadei
Ciro
Cianni
Annalena
Cimino
Roberto
Colonnelli
Antonio
Corbo
Gian
Marco De Cicco
Jessica
De Gregorio
Angelo
D’Orazio
Daniel
Gahnertz
Francesca
Gallus
Paola
Gaspardis
Finn
Hewitt
Dolores
Hierrezuelo
Egidio
Mazzuoli
Maria
Teresa Montalto
Genni
Morganella
Alfonso
Ottomana
Alessandro
Parroccini
Simona
Pasquali
Giampaolo
Pintore
Gianfranco
Rossodivita
Bice
Sabatini
Silvana
Stremiz
Relatori
Gianni
Maritati, scrittore, giornalista, V. Caporedattore Redazione cultura e spettacoli del TG1
Alessandra Terrosi, Onorevole
Gabriella Brenci, Amministratore Comunale Acquapendente
Alessio Masciulli, editore
mercoledì 17 gennaio 2018
Esecuzione Capitale
Perderò
la testa
per
Mastro Titta
per
uno struggente tramonto
in
soffitta.
Vilipeso
tra
un
sconfitta in trasferta
e
il leggendario Gra
questo
è un popolo in continuo movimento,
in
perenne migrazione;
dal
senso civico e la buona educazione
agli
alti pascoli della più cupa rassegnazione.
Che
di Ottavi monarchi ne ho piene le tasche
come
gli spiccioli di questa Fontana
come
le ore perse ad una fermata
come
a dire “a chi tocca nun se ‘ngrugna”
porgendo l’altra guancia alla vergogna
se solo mandi giù bocconi amari
e ti rimane un filo di voce impigliato nelle
mani.
Ce ne sono di escrementi, di voragini,
prestanome e cardinali
Neroni che incendiano la rabbia
per questo castello sulla sabbia
chiamato Roma, chiamato Urbe
di lupe e volpi poco furbe
per decidere qualcosa di sensato
senza darsi troppe arie su pe’ l naso.
Non è Pasquino che è tornato.
È solo il canto stupido e spaesato
di chi di quest’eterna Capitale
n’è ancora tutto sommato innamorato.
Ma Lorsignori saran d’accordo
su questo fastidioso Corso degli eventi
che Qui di fulgido e glorioso
sono rimasti solo i monumenti.
Il barcarolo va contro corrente
parla ma non dice niente,
fra le sponde e i ponti sul Biondo incedere
medita che in fin dei conti
ciascuno ha quello che si merita.
“ Bonanotte
Popolo”
l’eco finalmente si risente
“ torna a
dormì e lassa perde
tutte
ste faccenne. Aricordete ora e ancora
che
nun ce stà nisuna assoluzione
e che stamo
e ce staremo sempre
nell’anno
der Signore!”
giovedì 11 gennaio 2018
Il giardino dei tigli
Tace
questo inverno di ingratitudine
in
equilibrio sulle paure.
Considero
le carezze della malinconia
un
penoso spreco di sangue.
Mento
con la voce dell’allegrezza
mentre
scavo più mansueti orizzonti.
Dal
silenzio dei boschi sino al fruscio delle onde
il
sole compie il suo giogo
incredulo
dinanzi ai nostri travagli.
Perdiamoci
nel giardino dei tigli;
cogliamo
il dolce grappolo
prima
che i venti
ne
assaporino la carne.
Da
questo naufragio
possiamo
salvarci
stringendoci
intorno al fuoco.
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