Come il mare
abitiamo abissi
che non possiamo
raccontare
Ho sognato una bambina
promessa al mare
e le miserie di un cielo
devoto solo a sé stesso.
Ho veduto memorie e coscienze
infliggersi parole aguzze
senza mai confessarne l'ombra.
E' bianca la vela
che mi porta via,
bianca la voce
negli occhi di una madre.
Tuonano sul mare
i rovinosi pianori dell'orizzonte.
Come se non ci fosse
più nulla da dire
un filo d'erba trema lontano
dalle mie labbra.
Ero accanto al tuo ricordo
quando iniziò a piovere.
Qui dentro piove
ma nessuno se ne accorge.
Perdonami se a volte
non ti sento andar via
ma i ricordi fanno troppo rumore.
Non ho il coraggio di venirti a cercare
così trovo scampo
nei giorni perduti
nei sorrisi oramai lontani.
Trovo conforto nelle cose dimenticate,
nelle stagioni che si rincorrono
e che non si curano
di chi resta indietro.
Così trovo riparo nei libri letti
in una folata di vento
nelle lacrime che non piango.
E mi nascondo
mi nascondo tra i silenzi,
nella rabbia.
Così cammino e vedo
e vado per il mondo
quando si fa buio
e resto solo
ad aspettare il tuo ritorno.
a mia sorella Elisabetta
Le prime piogge