giovedì 22 febbraio 2018

Primo binario

La notte
Sempre
mi dissangua.
Restano tracce di noi?
Ricordiamo davvero la speranza
nascosta nei sorrisi?
Polvere sulle dita quando ricalco
quei giorni, imprigionati in un futuro
che dovevamo esaudire.
Ma quest’alba, inattesa
ci restituisce la preghiera
di un’irrisa felicità, l’amaro
della rinuncia.
Quanti treni passati
inconsapevoli,
balenati nel buio della stanza.
L’ultimo, al primo binario
non ci ha neppure provato.
Abbiamo perso tempo
o il tempo si è scansato

per farci cadere.



martedì 6 febbraio 2018

IncontrArti



il prossimo 24 febbraio 2018, con inizio alle ore 16, presso la Sala Conferenze della Biblioteca Comunale di Acquapendente ( Vt ) si terrà la prima edizione del Festival Internazionale di poesia " IncontrArti ". La manifestazione è organizzata e promossa dalle associazioni culturali  “ La Rosa d’Oro “ e “ La Rocca dei Poeti “ e avrà ingresso e partecipazione assolutamente gratuita
L’evento consiste in un reading poetico con in più brani teatrali; poeti partecipanti da tutta Italia e dall’Estero. Tra i relatori il Dr. Gianni Maritati del TG1.
Interverrà il Sindaco di Acquapendente il Dr. Angelo Ghinassi e la manifestazione sarà impreziosita dalla presenza del coro di bimbi “ Gold & Silver “.
A fine manifestazione è previsto un rinfresco con il pubblico presente in Sala.

La manifestazione è dedicata alla Lega Lazio Fibrosi Cistica a favore della quale verrà istituita una raccolta fondi durante la rassegna.



Poeti partecipanti

Guido Casadei
Ciro Cianni
Annalena Cimino
Roberto Colonnelli
Antonio Corbo
Gian Marco De Cicco
Jessica De Gregorio
Angelo D’Orazio
Daniel Gahnertz
Francesca Gallus
Paola Gaspardis
Finn Hewitt
Dolores Hierrezuelo
Egidio Mazzuoli
Maria Teresa Montalto
Genni Morganella
Alfonso Ottomana
Alessandro Parroccini
Simona Pasquali
Giampaolo Pintore
Gianfranco Rossodivita
Bice Sabatini
Silvana Stremiz


Relatori

Gianni Maritati, scrittore, giornalista, V. Caporedattore Redazione cultura e spettacoli del TG1
Alessandra Terrosi, Onorevole
Gabriella Brenci, Amministratore Comunale Acquapendente
Alessio Masciulli, editore

giovedì 1 febbraio 2018

mercoledì 17 gennaio 2018

Esecuzione Capitale

Perderò la testa
per Mastro Titta
per uno struggente tramonto
in soffitta.
Vilipeso tra
un sconfitta in trasferta
e il leggendario Gra
questo è un popolo in continuo movimento,
in perenne migrazione;
dal senso civico e la buona educazione
agli alti pascoli della più cupa rassegnazione.
Che di Ottavi monarchi ne ho piene le tasche
come gli spiccioli di questa Fontana
come le ore perse ad una fermata
come a dire “a chi tocca nun se ‘ngrugna
porgendo l’altra guancia alla vergogna
se solo mandi giù bocconi amari
e ti rimane un filo di voce impigliato nelle mani.
Ce ne sono di escrementi, di voragini, prestanome e cardinali
Neroni che incendiano la rabbia
per questo castello sulla sabbia
chiamato Roma, chiamato Urbe
di lupe e volpi poco furbe
per decidere qualcosa di sensato
senza darsi troppe arie su pe’ l naso.
Non è Pasquino che è tornato.
È solo il canto stupido e spaesato
di chi di quest’eterna Capitale
n’è ancora tutto sommato innamorato.
Ma Lorsignori saran d’accordo
su questo fastidioso Corso degli eventi
che Qui di fulgido e glorioso
sono rimasti solo i monumenti.
Il barcarolo va contro corrente
parla ma non dice niente,
fra le sponde e i ponti sul Biondo incedere
medita che in fin dei conti
ciascuno ha quello che si merita.
Bonanotte Popolo
l’eco finalmente si risente
torna a dormì e lassa perde
tutte ste faccenne. Aricordete ora e ancora
che nun ce stà nisuna assoluzione
e che stamo e ce staremo sempre

nell’anno der Signore!”



giovedì 11 gennaio 2018

Il giardino dei tigli


Tace questo inverno di ingratitudine
in equilibrio sulle paure.
Considero le carezze della malinconia
un penoso spreco di sangue.
Mento con la voce dell’allegrezza
mentre scavo più mansueti orizzonti.
Dal silenzio dei boschi sino al fruscio delle onde
il sole compie il suo giogo
incredulo dinanzi ai nostri travagli.
Perdiamoci nel giardino dei tigli;
cogliamo il dolce grappolo
prima che i venti
ne assaporino la carne.
Da questo naufragio
possiamo salvarci

stringendoci intorno al fuoco.




giovedì 21 dicembre 2017

Semplicemente Auguri




Semplicemente Auguri
alla terra e
ai mari,
ai cieli amari e
alle stelle cadenti,
ai perdenti
ai potenti
alle porte chiuse e
alle aurore deluse.
Semplicemente Auguri
ai tramonti e
alle lacrime
agli alberi e alle vette
alle fonti
alle solitudini costrette.
Semplicemente Auguri
alla poesia,
alla nostalgia
alla malinconia
di rive perdute e
alla frenesia di
di queste mani legate.
All'uomo, alle sue dimore
alla follia,
all'utopia
di un mondo migliore.
Alla notte e alle stagioni
ai sovrani e ai giullari
al silenzio dei fiori
al vento di domani
semplicemente Auguri.

martedì 19 dicembre 2017

ORDALIA la nuova silloge poetica di Michele Gentile




 " Ordalia è l'evocativo titolo dietro il quale si cela una raccolta di poesie di rara finezza. I diversi componimenti sono collegati fra loro da alcuni temi guida quali la solitudine, la malinconia e l'accettazione di se stessi. Parole più ricercate si sposano a meraviglia con altre di uso comune per andare a formare versi di sicuro impatto. L'ordalia era, in un lontano passato, una pratica giuridica secondo la quale l'innocenza o meno dell'accusato venivano affidate al superamento di una prova (in genere un duello). Una sorta di giudizio di Dio. Qui il poeta sottopone la propria esistenza al giudizio della sua coscienza. Un bilancio personale dunque scritto in versi e che ha il raro pregio di acquisire, nel corso della lettura, una valenza universale. "

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