mercoledì 19 marzo 2025

Sono

 

Con la mia notte
con i miei giorni
per queste terre vado
a raccogliere quarti di luna
e fiori di pesco.
Sono l’eco di un canto lontano
l’inizio della pioggia,
le impronte di mio padre
che terminano in riva al mare.
La prima neve
L' ultima spiaggia
il silenzio rotto dal pianto.
Sono quello che ho visto
quelli che ho perso
mentre imparavo a morire
una porta che non vuole chiudersi
su di una strada senza direzione.
Ma nel vento riprende
a danzare una lucciola
cucita sul cuore mi resta la vita.
Ancora sono
sono e rinasco
dove finisco

mercoledì 12 marzo 2025

Maestri

 

Due maestri su tutti nella mia adolescenza. Quasi un'altra madre e un altro padre; la poesia e il mare. La poesia mi ha insegnato a nascondermi, il mare mi ha insegnato a difendermi.

martedì 18 febbraio 2025

Ho abitato i tuoi occhi

 

Ho abitato i tuoi occhi

Forse solo le lacrime.

Non mi hanno mai lasciato

chiudere la porta

o sprecare il tuo nome.

C’ è ancora posto

Per le parole

In questa poesia

Che non ha voce,

la direzione che nessuno prende

per non imbattersi nelle lontananze.

Come si fa a guarire dai ricordi?

Tutto il resto l’ho imparato

dalla solitudine.

Siamo stelle senza criterio

In questa notte che va alla deriva.

Ho pregato, ho cercato

ho abitato i tuoi occhi

Forse solo per una vita.


martedì 11 febbraio 2025

Tu sorridi

 

Tu sorridi

E stanchi questa malinconia.

Mi riporti la mia immagine

Che vagava tra i riflessi di chi sarò stato.

Decifri il mio sguardo

Costringendomi a chiamarti

Con la sua voce.

Qualcuno mi ha cercato                                     

E dimenticato nello stesso secolo

Cerchiando il giorno sul calendario

con amorevole indifferenza.

Ho tante risposte

che non voglio darmi

farebbero troppo rumore

e io ho bisogno di non farmi sentire

mentre attraverso il suono

di queste nuove parole.

Non vuoi più sapere dove andiamo

A volte capiti

E mi sorridi.




lunedì 3 febbraio 2025

Ho le mie ragioni

 

Ho le mie ragioni.

I miei sogni.

Sono acqua di ieri

che scorre e non ritorna

che dice tutto, che accetta

la fine, le scuse

l’amaro strascico delle spose.

Sono una solitudine armata

di tramonti e bufere,

rabbia e poesia

che si contiene

che si mantiene viva

sotto due metri di terra smossa.


mercoledì 29 gennaio 2025

E’ così che ce ne andiamo

 

Le cose che tratteniamo

quelle a cui non rispondiamo

accadono lontano da tutto.

Non hanno una soluzione

Una metafora, delle distanze.

Restare sulla luna a pioverci dentro

e non aver paura di precipitare.

C’è bisogno di un altro linguaggio

per dichiararsi alla vita

sostenere la parte più intima delle nostre verità

azzardando uno sguardo severo

sui luoghi di ciò che non osiamo.

E’ così che ce ne andiamo.

Certi e indifesi.